SPECIAL OLYMPICS E SMART SCHOOL GAMES 2026
IL VIAGGIO DELLA NOSTRA SCUOLA VERSO UN’INCLUSIONE SENZA BARRIERE
La Scuola Secondaria “B. Barbarani”, grazie al proprio Team Scolastico Promozionale Special Olympics Italia, con le docenti Anna Parrini, Fabrizia Quartarella e Daria Zuccato, ha partecipato con entusiasmo alla quinta edizione degli Smart School Games 2026.
Dal 16 al 22 marzo, alcune classi prime (1B, 1C, 1F), hanno vissuto l’esperienza di sport unificato insieme ad oltre 15.000 studenti in tutta Italia; un’iniziativa che mette al centro la scuola come luogo privilegiato di crescita, partecipazione e inclusione, offrendo agli alunni l’opportunità di sperimentare il valore dello sport come strumento per riconoscere e valorizzare l’unicità di ognuno. Ancor prima dell’evento, tutti gli alunni, con la collaborazione della docente di Arte e Immagine, prof.ssa Anna Tomelleri, hanno decorato personalmente le proprie magliette con lo stemma di Special Olympics, unendo creatività e senso di appartenenza.
Le attività scelte di atletica leggera — la corsa veloce ed un percorso con velocità, salto in lungo, skip, corsa ad ostacoli — hanno permesso ad ogni alunno di apportare il proprio valore partecipando attivamente, all'interno di un progetto di squadra, e trasformando spontaneamente le differenze individuali in occasioni di crescita. In una settimana in cui la collaborazione ha vinto sul pregiudizio, i ragazzi hanno superato il concetto di "io"; per approdare a quello di "noi insieme" in un contesto di autentica amicizia. Nessuno è stato lasciato indietro e lo spirito delle attività ha onorato l’impegno degli atleti di Special Olympics: vincere se possibile, ma soprattutto provarci con tutta l'energia di cui si è capaci.
Il coinvolgimento è proseguito, anche grazie al progetto delle “ricreazioni attive”, con la preparazione di una coreografia per la danza sportiva, inviata dall’organizzazione di Special Olympics, da parte di un folto gruppo di ragazzi delle classi 1B, 1C, 1E, 1F, 2B, 2D, 2E, 3C che ha aderito su base volontaria. Il culmine è stato raggiunto il 1° aprile con una danza collettiva in palestra di circa 100 ragazzi e ragazze, vissuta in completa autonomia, guidata da alcune alunne di terza, in un clima di festa e gioia.
Questo entusiasmo ha radici profonde nell'approdo dell'Istituto al mondo di Special Olympics Italia, associazione benemerita del CONI e del CIP. Questa realtà, che opera in Italia da più di 40 anni, è l’articolazione dell'organizzazione internazionale nata negli USA nel 1968 e oggi diffusa in tutto il mondo, per promuovere l'inclusione attraverso lo sport, con particolare attenzione alle persone con disabilità intellettive. Il Collegio docenti su invito del Team promotore dell’iniziativa, sostenuto dal Dirigente Scolastico prof. Sergio Cavarzere, ha deliberato l’accreditamento ufficiale dell’Istituto, spinto dalla volontà di trasformare la fragilità in risorsa e permettere a ogni studente di scoprire i propri punti di forza.
L’anno scolastico 2025-2026, che volge ormai al termine, resterà impresso come un viaggio iniziato lo scorso settembre e scandito da tappe fondamentali dedicate all'inclusione. Il percorso era infatti cominciato con l’adesione al progetto “La Grande Sfida”, che ha coinvolto le classi quinte delle primarie e diverse classi della secondaria nell'analisi delle barriere architettoniche e sensoriali del nostro Comune, portando alla realizzazione di proposte concrete sul tema "Vogliamo diritti, ma anche doveri". I momenti culminanti di quella fase sono stati l’evento “Giochi e Sport insieme” in Piazza del Campagnol il 18 ottobre e lo spettacolo “InContrArti”, emozionante connubio di musica e danza nato dalla collaborazione con le realtà artistiche locali.
Sempre nel mese di ottobre, gli alunni della classe 2B, insieme ad alcuni compagni di altre classi, hanno vissuto un'esperienza sportiva straordinaria: il Baskin (basket inclusivo). Questa disciplina, pur mantenendo la struttura della pallacanestro tradizionale, ne reinventa le regole per adattarle a ogni forma di disabilità, permettendo a ciascun giocatore di partecipare attivamente secondo le proprie capacità. Non è stata solo un’attività motoria, ma un momento di condivisione autentica e un esempio concreto di "sport per tutti", che ha trasformato l'inclusione da concetto teorico a realtà vissuta in campo.
Questo anno è stato caratterizzato da una ricerca continua per rispondere al meglio alle diverse esigenze degli alunni, anche attraverso la sperimentazione di nuove attività didattiche, che lascia alla nostra comunità scolastica un’eredità preziosa: la consapevolezza che la collaborazione tra docenti animati dalla stessa passione e motivazione, le associazioni ed il territorio, è lo strumento più potente per costruire insieme ai nostri ragazzi e ragazze una società senza muri e la speranza di poter
continuare su questa strada per rendere la nostra scuola sempre più inclusiva.
prof.ssa Daria Zuccato












